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Chi ben comincia

Ecco, ben mi sta: ho voluto guardare la Nazionale, e ora vado a dormire schifato (ho pure preso il bicarbonato).

Non sono mai stato tifoso della Nazionale, nemmeno quando sfondavo il culo delle pentole di mia nonna per festeggiare la vittoria ai mondiali dell’ ’82.

Non mi sono sentito tifoso due anni fa quando si vinsero i mondiali di Germania (però a rivedere i rigori il brividino torna).

Ormai lo sport in TV non mi appassiona minimamente, nessuno sport.

Una volta vedevo tutto il Giro d’Italia (e il ciclismo mi ha sempre fatto cagare), vedevo tutte le partite dei mondiali e degli europei, per non parlare degli sport più strani in cui l’Italia eccelle alle olimpiadi.

Mi alzavo a vedere i granpremi di F1 e, addirittura le finali di coppa intercontinentale del Milan a Tokio (quando ancora le facevano di notte, nel casino assordante delle trombe da stadio), ed è tutto dire!

Ora non più.

Non mi interessa più nessuno sport, o meglio, mi annoiano tutti.

Le partite dell’Inter in coppa le guardo come atto dovuto, e solo per due motivi: ne trasmettono poche e, comunque, l’Inter esce subito.

Stavolta ho voluto iniziare gli europei preso bene: in due giorni ho visto seguito tre partite.

Chè il commento della Gialappa’s è salvifico (i commentatori della RAI sono penosissimi), ma c’è un problemino: non prendo più radiodue (per ammisione del sito RAI), e sono costretto a seguirla via internet.

Il problema è che il lag tra la TV e internet è di più di un minuto, e seguire una partita così è assolutamente improponibile.

Ergo solo radio, ovvero zero calcio e parecchie cazzate.

Però il fatto di seguire il risultato in diretta mi rende già fin troppo sportivo per i miei gusti.

Stasera, però, ho considerato atto dovuto vedere la partita.

Ecco, fossi tra quelli che hanno speso soldi (parecchi a quanto mi dicono) per andare a vedere quella partita, un bel coretto “a lavorare” lo avrei intonato personalmente.

Partita non giocata da parte italica, condita da troppo italianismo da parte dei commentatori (ok, odio Caressa, ma con lo Zio forma una coppia di commentatori mica da poco: qui il commento tecnico era di Bagni!) RAI.

E l’italianismo, ovviamente, si manifesta nel trovare mille scuse alle sconfitte e eroismo a basso costo per ogni tocco di palla “nostro”.

Cioè è assolutamente indegno passare 10 minuti in diretta più tutto l’intervallo a recriminare sul primo gol subìto. Degno del peggior calciatore attaccabrighe.

E, soprattutto, inutile. E generatore di potenziale violenza.

Che pena.

Inoltre la partita è finita tre a zero per l’Olanda: non male come inizio per i campioni del mondo (po-popopo-popopo-ro).


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